Cos`è ch`al naufrago fa più paura
della burrasca e dell`acqua scura,
sotto la Pioggia trovarsi solo
lontano anni dall`antico molo?

È perder `sì malamente speme,
solitudo sull`animo preme
feroce, demolendo chi oppone
alla follia la propria ragione.

Allor perché leva il guardo al cielo
tentando d`oltrepassar il velo
di nubi, a cercar lassù una luce,
o una stella illusoria che conduce?

“Naufrago” canta la fredda brezza
“così resterai pien d`amarezza,
Pioggia beffarda stelle ti veli
voglio tu muoia sotto i miei cieli!”

“Voglio tu soffra e allieti `l mio tedio,
ch`alla mia rabbia non v`è rimedio,
ch`a questa notte `l dì non seguirà.
Muori. Solo per questo io sono qua…”

Nulla rispose lui, sì confuso,
capendo infine d`essersi illuso:
mentre speranza `l passo cedeva,
feroce anche la Pioggia gli pareva.

E di tra le nubi ecco quel volto,
rider sadico al suo anim` sepolto,
“Morrai stanotte, e più vedrai giorno
da questa landa non v`è ritorno…”

E a lui parea di ghiacco la dama,
com` arma lingua affilata com lama,
nella sua mente eccheggiava forte
quella promessa crudele di morte.

Così si rifugiò nella paura
che quella dama rendeva `sì pura
che quello era alla fin il suo fato,
a lei da timor sentirsi legato.

23 January 2014 ~ Creatori di Pensieri ~ Claudio Esposito

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